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I testi e le notizie storiche, riportati nel sito, sono tratti dai quattro volumi
“LA CITTA’ SUL PALCOSCENICO – ARTE  SPETTACOLO PUBBLICITA’ A MACERATA 1884/1944”, dei fratelli Franco ed Enzo Torresi, ai quali va la mia gratitudine per la loro disponibilità.

La morte dell’aeronauta Francesco Pietroni 

In tema di prostituzione
L'inaugurazione dell'acquedotto

La solenne inaugurazione della Scuola “De Amicis”

Lettera di Achille Barilatti La luce in città
Morte dell'architetto Ireneo Aleandri Inaugurazione Politeama Marchetti
   
   
Anche In tema di prostituzione la regola non cambia: chi la dura la vince.

 

“Prefettura di Macerata/Ufficio Provinciale di P.S./Oggetto: Per la casa di meretricio al Vicolo Casarino. Ill.mo Signor Commissario Prefettizio Macerata. Con decreto prefettizio in data 31 luglio scorso fu ordinata la chiusura della casa di meretricio, tenuta da Cini Teresa al Vicolo Casarino n.5 di questa città.
Il provvedimento fu adottato in seguito a reiterati ricorsi degli abitanti delle strade adiacenti al detto locale, per gli inconvenienti, negli ultimi tempi, verificatisi, e più specialmente per la inopportunità che una casa di prostituzione esistesse nei pressi della R.Scuola d’arti applicata all’industria, della Chiesa di S.Lucia e della Caserma delle Guardie di città.
Ora la Cini ha avanzata istanza per la riapertura del detto locale, dichiarando di sottostare a quelle limitazioni e condizioni che piacesse all’Autorità di P.S. di imporle. Sebbene le condizioni di fatto e di ubicazione siano rimaste immutate, anzi, a mio modo di vedere, si sieno aggravate con l’apertura, nella vicina strada Berardi, delle scuole femminili, pure, prima di emettere un provvedimento sulla istanza della Cini, prego la S.V. Ill.ma di manifestarmi anche il suo parere sulla opportunità, nell’interesse della moralità pubblica, di mantenere chiusa la casa di meretricio. 12 gennaio 1914, il Prefetto Bertagnoni”
 
Si adegua l’Ispettore all’Igiene: dice che non è il caso di riaprire.

 

“Dal momento che le ragioni che indussero l’Autorità di P.S. ad ordinare la chiusura della casa di meretricio tenuta da Cini Teresa al Vicolo Casarino N.5 sussistono ancora, anzi sono aggravate per l’apertura nella prossima Via Berardi delle Scuole Elementari femminili; Considerato che l’ubicazione della casa di meretricio nel suddetto Vicolo del Casarino è in opposizione con le disposizioni dell’art.11 del Regolamento sul Meretricio 21 Ottobre 1891, n.604; Riterrei che si dovesse dare parere contrario alla apertura della suddetta casa nella località sopraindicata”.
 
Non tutti i vicoli però sono uguali.

 

“Sig. Commissario Prefettizio, Macerata. Oggetto. Cini Teresa, Casa di meretricio. La contrascritta donna ha fatto istanza per aprire una casa di meretricio in questa Città, Vicolo Ferrari N.10, nello stabile di proprietà di Balelli Alfonso.
Essa, poi, in via subordinata, e cioè qualora non potesse ottenerne la apertura, chiede di aprire il detto locale, nella casa di proprietà di Pescetti Nazzareno, sita nello stesso vicolo, al civico N.5. Macerata 26 gennaio 1914, Il Prefetto Bertagnoni”.
 
Questa volta l’Ispettore all’Igiene non crea intralci.

 

“29 gennaio 1914. Le due case proposte dalla Cini Teresa trovansi entrambe in fondo al Vicolo Ferrari. Tale vicolo sebbene nella parte superiore sbocchi nella Via Giordano Bruno, che è una delle principali della Città, nella parte inferiore sbocca sulla Via della Ripa che è via molto secondaria e pochissimo frequentata.
La località prescelta dalla Cini corrisponde in massima parte alle prescrizioni dell’art.lo 11 del regolamento sul meretricio in data 21 Ottobre 1891, n° 604, poiché in prossimità di essa non esistono edifici destinati all’istruzione ed educazione, caserme, mercati ed altri luoghi di pubblica riunione. Vi si trova soltanto a breve distanza dal Vicolo Ferrari, sulla predetta Via della Ripa, la Chiesa del Chorpus Domini, normalmente pochissimo frequentata, ed il monastero dello stesso nome, ove risiedono poche e vecchie monache. Per ciò io crederei che potesse venir accolta l’istanza della Cini. L’Ispettore d’Igiene e Polizia Urbana Ciampoli”.