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I testi e le notizie storiche, riportati nel sito, sono tratti dai quattro volumi
“LA CITTA’ SUL PALCOSCENICO – ARTE  SPETTACOLO PUBBLICITA’ A MACERATA 1884/1944”, dei fratelli Franco ed Enzo Torresi, ai quali va la mia gratitudine per la loro disponibilità.

La morte dell’aeronauta Francesco Pietroni 

In tema di prostituzione
L'inaugurazione dell'acquedotto

La solenne inaugurazione della Scuola “De Amicis”

Lettera di Achille Barilatti La luce in città
Morte dell'architetto Ireneo Aleandri Inaugurazione Politeama Marchetti
   
   
La solenne inaugurazione della Scuola “De Amicis”.
Domenica scorsa ebbe luogo al Borgo Cairoli, l’inaugurazione della nuova scuola “De Amicis” che la solerzia dell’attuale amministrazione ha saputo condurre a termine.
La festa riuscì assolutamente degna: e fa onore al Comune, e al Borgo. Grande animazione nel pomeriggio e la sera. Una folla straripante al Politeama Marchetti, dove ebbe luogo la cerimonia della consegna della bandiera. E al locale delle scuole.
Parlò al teatro il dott. Domenico Spadoni, assessore per la pubblica istruzione. Accennato con vive e coraggiose parole alla inerzia in cui le amministrazioni hanno tenuta la scuola popolare, dimostrò come questa sia il massimo fattore della civiltà dei popoli, e come debba formare il primo quesito da risolvere per un’amministrazione sanamente democratica. Esposto, quindi, un programma di riforme che il Comune si prepara ad attuare, terminò con un appello ai bambini perché accorrano volenterosi alla scuola dove i maestri insegneranno “l’amore per gli uomini, e l’amore per la patria – intesa non come la rocca degli egoismi di razza, ma come il sacrario delle nostre libertà, delle comuni glorie, dei comuni destini; la patria intesa, come il Mazzini intendeva, scala all’umanità. Fragorosi applausi interruppero il discorso e lo coronarono; scoppiarono di nuovo vivissimi alla consegna della bandiera, dono delle donne borghigiane, veramente bella col suo nastro che la sig.ra Ortensia Tomassini, con gentile pensiero, aveva offerto.
Dopo la cerimonia ebbe luogo un coro di 115 bambini e bambine, su parole e musica del cittadino avv.Giuliozzi, diretto dal M.o Ottino Ranalli: Di esso diremo al prossimo numero, dopo l’audizione che autore e direttore offrono in piazza, per domenica prossima; ora diciamo solo, per la cornaca che il pubblico restò letteralmente entusiasmato, si che domandò insistentemente, con evviva e apllausi fragorosi, una replica, che venne concessa.
Ai piccoli cantori venne quindi offerto dal Comune un sontuoso rinfresco.
Alla cerimonia erano rappresentati tuttigl’Istituti d’istruzione, oltre le autorità civili.
In fine il Comune regalò ai bambini libri del De Amicis.
Una simpatica e nobile festa, dunque. Rallegriamocene coi Borghigiani, rallegriamocene con l’Amministrazione, che merita fervidi incondizionati elogi per la cura che prende nella soluzione del non facile problema della istruzione popolare. (La Provincia maceratese, 11 ottobre 1911)