- La solenne inaugurazione della
Scuola “De Amicis”.
- Domenica scorsa ebbe luogo al Borgo
Cairoli, l’inaugurazione della nuova scuola “De Amicis” che la solerzia
dell’attuale amministrazione ha saputo condurre a termine.
- La festa riuscì assolutamente degna:
e fa onore al Comune, e al Borgo. Grande animazione nel pomeriggio e la
sera. Una folla straripante al Politeama Marchetti, dove ebbe luogo la
cerimonia della consegna della bandiera. E al locale delle scuole.
- Parlò al teatro il dott. Domenico
Spadoni, assessore per la pubblica istruzione. Accennato con vive e
coraggiose parole alla inerzia in cui le amministrazioni hanno tenuta la
scuola popolare, dimostrò come questa sia il massimo fattore della
civiltà dei popoli, e come debba formare il primo quesito da risolvere
per un’amministrazione sanamente democratica. Esposto, quindi, un
programma di riforme che il Comune si prepara ad attuare, terminò con un
appello ai bambini perché accorrano volenterosi alla scuola dove i
maestri insegneranno “l’amore per gli uomini, e l’amore per la patria –
intesa non come la rocca degli egoismi di razza, ma come il sacrario
delle nostre libertà, delle comuni glorie, dei comuni destini; la patria
intesa, come il Mazzini intendeva, scala all’umanità. Fragorosi
applausi interruppero il discorso e lo coronarono; scoppiarono di nuovo
vivissimi alla consegna della bandiera, dono delle donne borghigiane,
veramente bella col suo nastro che la sig.ra Ortensia Tomassini, con
gentile pensiero, aveva offerto.
- Dopo la cerimonia ebbe luogo un coro
di 115 bambini e bambine, su parole e musica del cittadino avv.Giuliozzi,
diretto dal M.o Ottino Ranalli: Di esso diremo al prossimo numero, dopo
l’audizione che autore e direttore offrono in piazza, per domenica
prossima; ora diciamo solo, per la cornaca che il pubblico restò
letteralmente entusiasmato, si che domandò insistentemente, con evviva e
apllausi fragorosi, una replica, che venne concessa.
- Ai piccoli cantori venne quindi
offerto dal Comune un sontuoso rinfresco.
- Alla cerimonia erano rappresentati
tuttigl’Istituti d’istruzione, oltre le autorità civili.
- In fine il Comune regalò ai bambini
libri del De Amicis.
- Una simpatica e nobile festa, dunque.
Rallegriamocene coi Borghigiani, rallegriamocene con l’Amministrazione,
che merita fervidi incondizionati elogi per la cura che prende nella
soluzione del non facile problema della istruzione popolare. (La
Provincia maceratese, 11 ottobre 1911)
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